Visualizzazione post con etichetta Lars. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lars. Mostra tutti i post

sabato 5 luglio 2014

CambioH.


È stato davvero un attimo. Mi ci è voluto un attimo, in effetti.
In genere non lascio spazio all’impulsività, sto lì a rimuginare sulle questioni importanti, soprattutto quando c’entra il lavoro.
Sono stata a riflettere per mesi, anni, sulla specialistica da prendere, una volta laureata in medicina.
La cosa peggiore è che cambiavo opinione ad ogni reparto che visitavo durante il tirocinio formativo.
Malattie infettive. Tanto da scoprire. Ma conoscere di alcune cose ne faresti volentieri a meno.
Neurologia e neurochirurgia. Affasciante capire come funzioni fisiologicamente la mente umana. Forse un po’ meno in senso patologico.
Perché poi passi per psichiatria. Ed ogni convinzione sul ‘normale’ ti crolla tragicamente.
Ed allora pensi che in pediatria troveresti la tenerezza e l’affetto. Ed invece trovi solo tristezza infinita ed un profondo senso di impotenza.
Salti all’estremo della geriatria. E vanno bene le storie delle nonnine. Un po’ meno quelle che prevedono gli incontri con i nipoti cessi che ti vogliono far maritare a tutti i costi.
Sono sempre stata una casinara ed una decisamente disordinata. Ma mi sono resa conto che in microchirurgia avrei dovuto essere estremamente concentrata e precisa.
E –bam- tutto apparve chiaro, nello specializzarmi in qualcosa che mi avrebbe portata ad essere decisamente diversa, in ambito lavorativo. In un campo che mi avrebbe permesso di entrare in contatto con nonnine e nipotini, pazzi ed apatici.

Una carriera esemplare, perché sono la Lewis figlia di Francis Lewis. Già, quello delle industrie farmaceutico Konvaleck. Un nome che faceva decisamente comodo allo staff dell’Yindù General Hospital.
Finché non ho chiesto alla direzione i fondi utili per le ultime sperimentazioni in fatto di diagnostica mininvasiva e microchirurgia transcutanea. Pare che servissero tutti per non so quale progetto approvato per conto di quella grandissima cessa della Feng.
Insomma, mi dite a che cazzo serve creare delle protesi adattabili? Cioè, un giorno esco con le tette di taglia seconda ed il giorno dopo della quarta?
A parte che vengono i dubbi a chi le vede giorno dopo giorno, ma.. No, beh, forse ho capito male io ed erano solo delle protesi che potessero adattarsi alla conformazione anatomica di base da modificare, in senso buono.

Ma ormai era troppo tardi. Quando papi ha fatto l’ennesima donazione all’ospedale al mio reparto è andata la misera percentuale utile a ricoprire solo le spese di rifornitura in magazzino.
Il crimine. Mi è salito un crimine che avrei sparato col bisturi laser a vista.
E così ‘Ciao YGH, ciao!’